Ravioli Sanfelesi alla ricotta e menta

 

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La particolarità dei ravioli di San Fele è che sono aromatizzati alla menta. Questo per me è un piatto della memoria. Mi ricorda mia nonna, mia mamma, tutte le volte che da piccola mi lasciavano “aiutare” in cucina. E’ un piatto che si è tramandato fino a me attraverso generazioni di donne ed è un po’ come averle in cucina con me quando lo preparo.

Ingredienti per 2 persone

Per la pasta

  • 50 g di farina 0
  • 50 g + q.b. di farina di semola
  • 1 uovo
  • 1 punta di sale
  • 1 lacrima d’olio

Per il ripieno

  • 150 g di ricotta
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • menta fresca
  • sale
  • pepe

Per il sugo

Potete condire con il vostro sugo di pomodoro preferito, io in questo caso l’ho preparato alla marinara, con:

  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine
  • 1 tazza di salsa di pomodoro

Procedimento

Per prima cosa preparare il sugo: rosolare l’aglio nell’olio, quindi aggiungere la salsa di pomodoro, acqua e lasciar restringere. Alla fine regolare di sale .

Scaldare abbondante acqua per la pasta.

Preparare l’impasto:

A mano: in una ciotola mescolare le farine e il sale. Praticare un buco al centro, quindi aggiungere l’uovo e l’olio. Cominciare ad impastare incorporando il liquido, e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Un consiglio: rompete l’uovo in un piatto, sbattetelo e poi unitelo. Poi usate la “sporcatura” d’uovo nel piatto per sigillare i ravioli con un pennello da cucina.

Nel bimby: unire gli ingredienti nel boccale e impastare 2 minuti modalità spiga. Continuare a lavorare a mano fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Lasciar riposare l’impasto per 15 minuti sotto un piatto capovolto sul piano di lavoro.

Preparare il ripieno: in una ciotola, schiacciare la ricotta con una forchetta. Unire l’uovo sbattuto, il sale, il pepe, la noce moscata e la menta a pezzettini.

Io la menta la spezzetto non come fanno gli chef, sul tagliere, ma come faceva mia nonna e come fa mia madre: la tengo in mano mentre la taglio a pezzettini finissimi. Mi sembra che in questo modo rilasci più oli essenziali, perchè viene anche schiacciata tra le dita.

Si può aggiungere un cucchiaio di grana padano nell’impasto.

Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Riprendere la pasta e tirare le sfoglie con la macchina della pasta o a mano, conservando la pasta sotto al piatto finché non la utilizzate, altrimenti si secca.

Con la macchina della pasta, partite sempre dallo spessore 1, avanzando man mano e cercando di dare una forma regolare. Io mi fermo ad uno spessore di 5, ma passo più volte la sfoglia a 5 e si affina sempre di più. Lo spessore dipende un po’ dai gusti, chiaramente l’importante è mantenere lo stesso spessore per tutte le sfoglie, altrimenti la pasta avrà tempi di cottura diversi.

Infarinare il piano di lavoro con la semola. Stendere la sfoglia sul piano di lavoro. Con un cucchiaio e un cucchiaino, sistemare il ripieno sulla sfoglia, a distanze regolari. I ravioli sanfelesi sono belli grandi, per cui io metto una noce di ripieno e distanzio bene per creare lo spazio tra un raviolo e l’altro per sigillare.

Alla fine, spennellare con l’uovo tra una noce e l’altra e lungo il bordo, ripiegare la sfoglia a contenere il ripieno, ed eliminare l’aria. schiacciare bene e ritagliare con la rotella seghettata. assicurarsi che ogni raviolo sia ben sigillato, quindi trasferirli a uno a uno su un canovaccio infarinato di semola.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata. Il tempo di cottura dipende dallo spessore della pasta. Scolarli con una schiumarola ed adagiarli in una zuppiera o direttamente nei piatti. Condire con il sugo di pomodoro.

 

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Tagliatelle all’uovo con asparagi e spunzali

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Ingredienti per 3-4 persone

Per la pasta

  • 100 g di farina tipo 0
  • 100 g di farina di semola + q.b.
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Per il condimento

  • 2 cipollotti freschi (spunzali)
  • 1 mazzetto di asparagi
  • vino bianco
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • Grana Padano

Preparazione della pasta

Con il bimby:

Mettete gli ingredienti nel boccale e impastate 2 min. modalità spiga. L’impasto risulterà sbriciolato. Raccoglietelo e continuate ad impastarlo sul piano di lavoro fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare sotto a un piatto fondo girato per 15 minuti.

A mano:

Mescolate le farine in una ciotola o sul piano di lavoro. Praticate un buco al centro e inserite le uova, il sale e l’olio e con una forchetta cominciate a incorporare la farina. Quando la consistenza lo consente, continuate ad impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare sotto a un piatto girato per 15 minuti.

Preparazione delle tagliatelle

Trascorsi i 15 minuti di riposo della pasta, suddividetela con un tagliapasta in 4 – 6 tocchetti e lavorateli uno a uno. Conservate gli altri sotto al piatto per evitare che si asciughino troppo.

Infarinate il piano di lavoro con la semola.

Lavorate un tocchetto di pasta dandogli la forma di un disco. A questo punto si può proseguire a lavorare a mano con il mattarello, oppure con la macchina della pasta.

Con la macchina della pasta, cominciate a far passare tre – quattro volte la pasta impostando lo spessore maggiore possibile (il numero più basso). Man mano, ripiegate la pasta, in modo da dargli una forma regolare, e fatela passare ancora nella macchina. Quando siamo soddisfatti della forma e della lavorazione, cominciamo ad affinare lo spessore progressivamente aumentando il numero sulla macchina.

A me le tagliatelle piacciono spesse, per cui mi fermo ad uno spessore 5, ma se vi piacciono più sottili potete farle a 6. Spostate quindi il manico nella parte delle tagliatelle e passate la pasta. Man mano che fate le tagliatelle, deponetele su un asciugapasta o sulla leccarda coperta da un canovaccio o carta cucina, e spargete un po di semola per evitare che si incollino.

Preparazione generale

Affettate finemente i cipollotti e dorateli nell’olio in una padella dai bordi alti. Quando sono dorati, sfumate con vino bianco.

Pulite gli asparagi rimuovendo la parte legnosa, e lavateli. Mettete a bollire abbondante acqua nella pentola in cui normalmente cuocete la pasta. Quando bolle, salate e immergete gli asparagi interi, e lasciateli scottare per 4-5 minuti. Tirateli su con la schiumarola e utilizzate l’acqua di cottura per cuocere le tagliatelle per circa 3 minuti (ma il tempo dipende dallo spessore della pasta ed è bene assaggiare).

Tagliate gli asparagi a rondelle e insaporiteli in padella con i cipollotti e un mestolo di acqua di cottura. Scolate le tagliatelle e spadellatele. Aggiustate di sale, pepate e spolverate di Grana Padano.

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Friselle

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Ingredienti

  • 500 g di farina
  • 350 g di zucchero
  • 1/2 bicchiere di olio
  • 7 uova
  • 1/2 biucchiere di rum o altro liquore
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 200 g di noccioline sgusciate
  • scorza di 1 limone, grattugiata
  • gocce di cioccolato (opzionale)
  • uvetta (opzionale)
  • 1 pizzico di sale

Accendere il forno a 180°. Foderare con carta forno una grossa teglia rettangolare.

Montare le uova con lo zucchero. aggiungere il sale, il rum, l’olio, la farina, il lievito, la scorza di limone continuando a sbattere. Aggiungere infine la granella, le gocce di cioccolato e l’uvetta e mescolare.

Versare nella teglia e infornare. Cuocere fino a doratura, effettuare la prova stuzzicandenti.

Sfornare e lasciar raffreddare. Tagliare a pezzi e disporre i pezzi sulla leccarda foderata di carta forno, reinfornare per 7 minuti (ci vorranno diverse infornate).

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Lasciar raffreddare i biscotti e conservarli in un contenitore ermetico.

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Uova al peperone crusco

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Ingredienti

  • 3 peperoni secchi lucani
  • 3 uova fresche bio
  • sale
  • olio extravergine di oliva

Pulire i peperoni, privarli dei semi e tagliarli con le forbici a pezzetti di circa un centimetro e mezzo.

Rompere le uova in un piatto e salarle. Sbatterle leggermente con una forchetta o con la frusta.

In una padella, far scaldare poco olio, quindi aggiungere i peperoni e farli rosolare, rigirandoli fino a quando diventano croccanti. Salare.

Aggiungere le uova e rigirarle continuamente. Lasciar cuocere fino a raggiungere il grado di cottura desiderato.

Risotto agli asparagi mantecato al cacioricotta

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Ingredienti per 2 persone

  • 1 mazzetto di punte di asparagi
  • 160 g di riso semintegrale
  • 1 scalogno
  • 1 dado da brodo
  • vino bianco
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • Cacioricotta q.b.
  • Sale e pepe

Eliminare la parte legnosa degli asparagi, lavarli, spezzarli con le mani e metterli in un piatto. Cuocere in forno a microonde per 8 minuti alla massima potenza.

Preparare il brodo con il dado.

Tritare finemente lo scalogno. In una padella ampia, versare poco olio e lo scalogno e far dorare. Aggiungere gli asparagi, salare e lasciar insaporire.

Aggiungere il riso e farlo tostare rigirando per qualche secondo, quindi sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare.

Aggiungere il brodo man mano che si asciuga fino a cottura del riso. A fine cottura regolare di sale se necessario. Spegnere e grattugiare il cacioricotta. Lasciar riposare per qualche minuto. Quindi mescolare, pepare e servire.

 

Frittata di spunzali

In Basilicata, con il nome “spunzali” si indicano i cipollotti freschi. La cucina lucana è piena di piatti come questo, semplicissimi ma gustosi e nutrienti.

Ingredienti

  • 1 mazzetto di cipollotti freschi
  • 3 uova
  • sale
  • pepe (opzionale)
  • 1 spolverata di parmigiano o grana o pecorino
  • olio extravergine di oliva

Pulire i cipollotti lasciando anche una parte del fusto (la parte verde). Tagliare a strisce sottili secondo la lunghezza. Mettere a dorare in una padella con poco olio. Regolare di sale. Sbattere le uova con sale, pepe e formaggio. Quando i cipollotti risultano dorati, unirli all’uovo, mescolare e trasferire di nuovo in padella, coprire e far cuocere a fuoco basso. Girare la frittata a metà cottura.

Carciofi ripieni

I carciofi freschi sono di stagione, ma io non li compro praticamente mai. Eppure mi piacciono molto. E’ solo che trovo abbastanza tedioso prepararli e ripiego sui cuori di carciofo surgelati. I carciofi ripieni sono un piatto da pranzo della domenica, quando vogliamo concederci un piacere in più. Però chiaramente per fare i carciofi ripieni ci vogliono proprio i carciofi freschi, allora ho approfittato della recente visita di mia mamma per farmeli fare ;-D e questa è la sua ricetta. E, come spesso accade per le sue ricette, le dosi sono “quanto basta”…

Ingredienti per 4 persone

  • 4 carciofi
  • Pane raffermo
  • Uova
  • Latte
  • Parmigiano grattugiato o in alternativa pecorino
  • Cubetti di scamorza o in alternativa caciocavallo o provolone
  • Prezzemolo
  • Pangrattato
  • Sale, pepe (opzionale)

Per il sugo

  • Salsa di pomodoro
  • 1/2 scalogno o cipolla
  • Estratto di pomodoro (opzionale)
  • Olio extravergine di oliva

Avviare il sugo di pomodoro: in una pentola alta (dovrà contenere i carciofi completamente sommersi nel sugo), far dorare lo scalogno nell’olio, e aggiungere la salsa di pomodoro, l’estratto e abbondante acqua. Salare.

Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure e tagliando le punte delle foglie rimanenti. Tagliare il gambo a pezzetti (il gambo è forse la parte del carciofo che preferisco). Lasciare i carciofi in acqua, se preferite aggiungete il succo di mezzo limone per evitare l’ossidazione, ma è opzionale, visto che con la cottura le parti ossidate spariranno comunque.

Spezzettare il pane raffermo e inzupparlo nel latte (o in alternativa in acqua). Strizzarlo ed eliminare il liquido in eccesso. Aggiungere le uova, il sale, il parmigiano, la scamorza a cubetti, il prezzemolo, e il pangrattato quanto basta per dare la consistenza come per fare le polpette.

In una padella larga, cominciare a scaldare una piccola quantità di olio.

Riempire i carciofi, inserendo il composto nella parte centrale e anche tra le foglie. Mano a mano che procedete, trasferite i carciofi ripieni nella padella appoggiandoli dalla parte del ripieno. Lo scopo è di formare una crosticina sul ripieno per evitare che il ripieno si spappoli nella successiva cottura nel sugo.

Infine trasferire i carciofi nel sugo di pomodoro e lasciar cuocere i carciofi completamente sommersi. Lasciar restringere il sugo senza aggiungere altra acqua.

Se vi avanza del ripieno, potete fare delle polpette! Il sugo può essere usato per condire la pasta (se necessario fatelo restringere ancora dopo aver tirato i carciofi), mia mamma propone spesso i cavatelli con questo sugo.

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