Spaghetti di zucchine al pesto

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Ingredienti

  • 3 zucchine
  • 1 lime
  • 1 mazzetto di basilico
  • mezzo sacchetto di pinoli
  • qualche pezzetto di grana padano (opzionale)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale, pepe

Per ottenere gli spaghetti di zucchine avete bisogno di uno strumento apposito per tagliarle a spirale. Il mio ha la forma di un temperamatite gigante. Una volta temperate le zucchine, metterle in una ciotola, salarle, peparle e irrorarle con il succo del lime. Mescolare bene. Coprire e lasciare macerare 30 minuti.

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Per preparare il pesto, separare le foglie di basilico, lavarle accuratamente e asciugarle con la centrifuga. Metterle nel frullatore / tritaverdure / robot.

Scaldare una padellina piccola e quando è calda versare i pinoli e tostarli. Aggiungerli nel tritatutto. Aggiungere anche l’aglio, l’olio q.b., sale e grana. Frullare fino ad ottenere un pesto omogeneo.

Scolare le zucchine e condirle con il pesto.

Di solito quando preparo il pesto, usando un mazzetto di basilico mi esce una dose doppia, il pesto si può congelare in un barattolo di vetro, da utilizzare tutto in una volta. Per ottenere monodosi, si possono utilizzare le formine del ghiaccio ricoperte di pellicola trasparente. Il pesto si può alternativamente usare per la pasta, ad esempio le classiche trofie.

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Spaghetti alla chitarra sabbiosi

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Il peperone crusco è un prodotto tradizionale tipico lucano. Il lucano emigrato si distingue dal fatto che a casa sua non manca mai la tipica ‘nzerta (una sorta di collana hawaiana) di peperoni rossi appesa in cucina (vedere foto sotto).

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Il peperone crusco si può degustare da solo, ‘semplicemente’ fritto, ma è anche alla base di molti piatti regionali. In realtà non è semplice friggere il peperone crusco. Ci vuole molta pratica per evitare da una parte che rimanga molliccio e dall’altra che bruci…

La ricetta riportata di seguito è una variante sul tema della tipica pasta cu a muddica (con la mollica). La mollica viene ottenuta sbriciolando pazientemente con le mani della mollica di pane raffermo. Il pane è quello casereccio lucano, in pagnotte di minimo due chili, cotto magari in forno a legna, di quello che si conserva una settimana e poi ci si fa la mollica. (Con la scorza del pane raffermo invece si fanno le polpette di pane, ma questa è un’altra storia e un’altra ricetta…). In mancanza di questo fantastico pane, si può usare il pangrattato. Il risultato non è lo stesso. Mentre la mollica ha una texture eterogenea, il pangrattato è omogeneo e ‘sabbioso’, appunto.

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 g di spaghetti alla chitarra;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 manciata di prezzemolo;
  • 3 cucchiai di pangrattato;
  • peperone crusco sbriciolato;
  • polvere di peperone crusco;
  • peperoncino piccante;
  • sale;
  • olio EVO.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Nel frattempo, su un tagliere tritare finemente l’aglio e il prezzemolo. In un tegame, versare dell’olio di oliva (circa 2 – 3 cucchiai per persona), aggregare il trito di aglio e prezzemolo e far dorare a fiamma bassa per circa 1 minuto. Unire il peperoncino, il peperone sbriciolato, la polvere di peperone e un pizzico di sale.

Assaporare il profumo del peperone crusco.

Subito dopo (prima che bruci) unire il pangrattato, versandolo a pioggia. Mescolare e spegnere la fiamma.

L’intero procedimento deve durare pochissimo: infatti, è molto facile bruciare il peperone. Invece, deve rimanere croccante ma non bruciare. Il sale permette di rallentare un po’ la combustione.

Scolare la pasta al dente e versarla nel tegame. Mescolare e servire accompagnato da un buon bicchiere di Aglianico del Vulture.