Minestrone passato

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Da quando sono stata svezzata, il minestrone passato è sempre stato il mio piatto preferito. Per quanto la mia dieta sia varia, il lunedi a pranzo sulla mia tavola c’è il minestrone, da sempre. Anche perché normalmente lo preparo la domenica e il lunedi lo riscaldo in pochi minuti durante la pausa pranzo.

Ma questo non significa non variare la dieta, perché in effetti la “ricetta” del minestrone varia con la stagionalità della verdura. In effetti, il minestrone è una grande ricetta svuota-frigo.

Ci sono alcune verdure che nella mia ricetta sono “obbligatorie” e altre “opzionali” ovvero quelle che sono disponibili di stagione. A volte quando ho tanta verdura taglio tutto a pezzetti, mescolo e poi divido in grandi buste di plastica e congelo.

Ingredienti

  • 1 patata
  • 1 cipolla
  • sedano
  • prezzemolo
  • 2 carote
  • 1 zucchina
  • 2 cucchiai di salsa di pomodoro
  • 1 manciata di piselli
  • 1 manciata di fagioli freschi (opzionale)
  • 1 pezzo di zucca (opzionale)
  • cavolfiore (opzionale)
  • broccoli (opzionale)
  • verza (opzionale)
  • bieta (opzionale)
  • spinaci (opzionale)
  • cavolo nero, rosso, ecc (opzionale)
  • acqua
  • sale

Procedimento

Tagliare tutte le verdure a pezzetti. Mettere le verdure, il sale e la salsa di pomodoro nella pentola a pressione e ricoprire d’acqua. Il livello dell’acqua deve arrivare almeno a metà della verdura, se non sommergerla completamente. A me piace denso, per questo non sommergo del tutto la verdura. Chiudere la pentola a pressione e calcolare 15 minuti da quando comincia il fischio. Passato il tempo, spegnere e prima di aprire aspettare che la pentola abbia finito di fischiare e di “soffiare”. Aprire e frullare tutto con un frullatore ad immersione.

Nel frattempo, a parte, cuocere 50 g a persona di riso (integrale, bianco, nero o rosso) o orzo o farro o grano o cereali misti, secondo i tempi di cottura. Scolare e unire al minestrone passato.

Servire con una lacrima d’olio extravergine di oliva a crudo.

Garbanzos con espinacas

garbanzos

Quando abbiamo visitato l’Andalusia, in particolare di Siviglia, questa era una delle mie tapas preferite. Accompagnato da riso integrale e un frutto, costituisce un ottimo bento, o “schiscetta“, insomma, il pranzo da portare in ufficio.

Ingredienti

  • 1 barattolo di ceci
  • 2 cubetti di spinaci surgelati o foglie di spinaci freschi tagliate fini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaio di peperoncino dolce / paprika in polvere
  • peperoncino piccante (opzionale)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Mettere i cubetti di spinaci in un pentolino con due cucchiai di acqua, salare e avviare la cottura a fuoco basso, coperti, fino a quando saranno scongelati. Tagliarli a pezzi.

Triturare l’aglio e metterlo in una padella con olio e peperoncino dolce, eventualmente  peperoncino piccante, e dopo qualche minuto aggiungere il pangrattato. Soffriggere a fuoco basso fino a quando è dorato. Aggiungere un pizzico di sale e il cumino, quindi aggiungere i ceci e gli spinaci e insaporire per circa 10 minuti a fuoco lento.

 

Le linguine della signora Lucia

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Durante un viaggio nella Silicon Valley in California lo scorso autunno, dopo aver visitato il NASA Ames Research Center con Anne, siamo state condotte dal nostro amico Patrick presso un ristorante italiano che si trova nei pressi della NASA, in cui lui mangia spesso. Abbiamo mangiato da leccarci le dita, ma soprattutto abbiamo incontrato una persona davvero speciale, la Signora Lucia, che non dimenticheremo.  La signora Lucia è emigrata circa 50 anni fa dall’Abruzzo, ed è rimasta un po’ a chiacchierare con noi durante il pranzo, è stato davvero bello conoscere la sua storia, credo che parlando con noi si sia sentita un po’ a casa. Ci ha perfino regalato una ricetta. Inutile dire che verrà cucinata sempre in suo onore. Eccola.

Ingredienti

  • linguine
  • spinaci
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Si possono usare spinaci freschi o surgelati. In quest’ultimo caso, far sciogliere i cubetti di spinaci in due o tre cucchiai di acqua, a fuoco lento e coperti. Salare.

Intanto cuocere le linguine secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione.

Sminuzzare l’aglio a pezzetti piccolissimi con un coltello. Versarlo in un tegame ampio, con l’olio, e far dorare. Aggiungere gli spinaci e far insaporire. Quando la pasta è cotta, versarla nel tegame, lasciar insaporire qualche minuto e servire.

 

Kale hummus

Lo scorso Ottobre, durante un viaggio presso i Google Tech Corners a Sunnyvale in California, tra i numerosi buffet e leccornie che ci venivano offerti, una merenda era costituita da verdura cruda mista accompagnata da hummus colorati, di cui erano riportati gli ingredienti! Per cui ho ovviamente approfittato dell’occasione per “rubare” le ricette. Il colore rosso è ottenuto con la barbabietola rossa, l’arancione con la zucca, che era di stagione, poichè eravamo proprio sotto Halloween. Ma dei tre, il più buono era il verde, che ho provato, con successo, a riprodurre a casa.

Ecco gli ingredienti:

  • 1 barattolo di ceci, sgocciolati
  • foglie di cavolo riccio (kale)
  • foglie di spinaci
  • parmigiano
  • 1 spicchio d’aglio
  • cipolla
  • harissa o peperoncino
  • olio extravergine di oliva
  • cumino
  • succo di limone

E il risultato… da leccarsi le dita!

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