Tagliatelle all’uovo con asparagi e spunzali

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Ingredienti per 3-4 persone

Per la pasta

  • 100 g di farina tipo 0
  • 100 g di farina di semola + q.b.
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Per il condimento

  • 2 cipollotti freschi (spunzali)
  • 1 mazzetto di asparagi
  • vino bianco
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • Grana Padano

Preparazione della pasta

Con il bimby:

Mettete gli ingredienti nel boccale e impastate 2 min. modalità spiga. L’impasto risulterà sbriciolato. Raccoglietelo e continuate ad impastarlo sul piano di lavoro fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare sotto a un piatto fondo girato per 15 minuti.

A mano:

Mescolate le farine in una ciotola o sul piano di lavoro. Praticate un buco al centro e inserite le uova, il sale e l’olio e con una forchetta cominciate a incorporare la farina. Quando la consistenza lo consente, continuate ad impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare sotto a un piatto girato per 15 minuti.

Preparazione delle tagliatelle

Trascorsi i 15 minuti di riposo della pasta, suddividetela con un tagliapasta in 4 – 6 tocchetti e lavorateli uno a uno. Conservate gli altri sotto al piatto per evitare che si asciughino troppo.

Infarinate il piano di lavoro con la semola.

Lavorate un tocchetto di pasta dandogli la forma di un disco. A questo punto si può proseguire a lavorare a mano con il mattarello, oppure con la macchina della pasta.

Con la macchina della pasta, cominciate a far passare tre – quattro volte la pasta impostando lo spessore maggiore possibile (il numero più basso). Man mano, ripiegate la pasta, in modo da dargli una forma regolare, e fatela passare ancora nella macchina. Quando siamo soddisfatti della forma e della lavorazione, cominciamo ad affinare lo spessore progressivamente aumentando il numero sulla macchina.

A me le tagliatelle piacciono spesse, per cui mi fermo ad uno spessore 5, ma se vi piacciono più sottili potete farle a 6. Spostate quindi il manico nella parte delle tagliatelle e passate la pasta. Man mano che fate le tagliatelle, deponetele su un asciugapasta o sulla leccarda coperta da un canovaccio o carta cucina, e spargete un po di semola per evitare che si incollino.

Preparazione generale

Affettate finemente i cipollotti e dorateli nell’olio in una padella dai bordi alti. Quando sono dorati, sfumate con vino bianco.

Pulite gli asparagi rimuovendo la parte legnosa, e lavateli. Mettete a bollire abbondante acqua nella pentola in cui normalmente cuocete la pasta. Quando bolle, salate e immergete gli asparagi interi, e lasciateli scottare per 4-5 minuti. Tirateli su con la schiumarola e utilizzate l’acqua di cottura per cuocere le tagliatelle per circa 3 minuti (ma il tempo dipende dallo spessore della pasta ed è bene assaggiare).

Tagliate gli asparagi a rondelle e insaporiteli in padella con i cipollotti e un mestolo di acqua di cottura. Scolate le tagliatelle e spadellatele. Aggiustate di sale, pepate e spolverate di Grana Padano.

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Dessert facilissimo ai mirtilli

Questo dessert è talmente facile, veloce, gustoso e leggero, che non vorrete farne più a meno. A colazione, fornisce un pieno di proteine e micronutrienti, con 0 grassi, solo 3 ingredienti e tanta soddisfazione 😉

Ingredienti

  • yogurt greco 0 grassi
  • 1 manciata di mirtilli
  • 1 cucchiaino di miele

Torta Caprese

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Era da tanto che volevo fare la torta caprese, ma non trovavo una ricetta soddisfacente. Alla fine ho preso come base questa, che è molto carina e spiega la consistenza fondente che deve avere, lo stampo da usare e dà spunti per la decorazione. Credo che nella ricetta originale ci debbano essere anche le nocciole di Giffoni, e le ho aggiunte. Inoltre, ho aggiunto il cremor tartaro.

Ho usato il Bimby per  alcuni passaggi ma non per tutti, visto che mi trovo meglio a montare a neve con lo sbattitore elettrico, e comunque trovo noioso dover lavare il bimby tra un passaggio e l’altro. Preferisco sporcare mille cose e poi infilare tutto in lavastoviglie 😉

Questa torta è adatta anche per i celiaci perché non contiene glutine.

Ingredienti

  • 185 g di mandorle o farina di mandorle
  • 55 g di nocciole di Giffoni
  • 125 g di cioccolato fondente
  • 125 g di burro
  • 3 uova
  • 125 g di zucchero
  • buccia di 1 arancia
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo ed eventualmente cacao amaro per la decorazione

Foderare lo stampo con carta forno. Grattugiare la scorza d’arancia. Accendere il forno a 180°.

Mettere le mandorle nel boccale del Bimby e ridurle in polvere per qualche secondo a velocità 10. Mettere da parte in una scodella.

Mettere le nocciole nel boccale, tritare a vel.6 per qualche secondo, evitando di polverizzare. Infatti, mentre nel caso delle mandorle volevamo ottenere una farina, nel caso delle nocciole vogliamo ottenere una granella. Unire le nocciole alle mandorle.

Inserire nel boccale del Bimby il cioccolato tagliato a pezzettoni e polverizzare per qualche secondo a velocità 10. Inserire il burro a fiocchetti e sciogliere a bagnomaria per 2 min. / 37° / vel 1. Se non si è ancora sciolto, raccogliere sul fondo con la spatola e continuare per qualche secondo.

Separare i tuorli dagli albumi. Mettere gli albumi in un’ampia terrina preferibilmente di metallo, con il cremor tartaro, e montare a neve.

Montare i tuorli con lo zucchero. Aggiungere il sale, la buccia d’arancia e il rum. Trasferire nel boccale del Bimby dove c’è il cioccolato fuso. Unire la farina di mandorle con la granella di nocciole e mescolare. Trasferire nella terrina degli albumi, e incorporare mescolando con una spatola da sotto a sopra.

Infornare e cuocere a 180° per 30 minuti.

Krapfen al forno

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Ho trovato questa ricetta per bimby qui.

Ingredienti

  • 250 g di latte
  • 10 g di miele
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 500 g di farina Manitoba
  • la scorza di 1 limone
  • 60 g di zucchero
  • 2 uova
  • 50 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • marmellata
  • zucchero a velo

Mettere nel boccale 120 g di latte, il miele e il lievito di birra sbriciolato e attivare la lievitazione per 1 min / 37° / vel. 2.

Unire 100 g di farina e impastare 2 min / spiga.

Lasciar riposare 30 min nel boccale.

Unire il latte rimanente (130 g), la scorza del limone, la farina rimanente (400 g), lo zucchero, un uovo e un tuorlo (tenendo da parte l’albume), il burro, un pizzico di sale 2 min / spiga. Lievitare coperto 60 min.

Con il mattarello, stendere l’impasto sul piano di lavoro infarinato, formando un rettangolo dello spessore di 7-8 mm. Ricavare 24 dischi con un coppapasta di 8 cm di diametro. I ritagli di pasta si possono alternativamente reimpastare a formare trecce di brioche. Sistemare la metà dei dischi sulla leccarda ricoperta di carta forno e disporre al centro di ognuno un cucchiaino di marmellata.

Spennellare il bordo con l’albume avanzato, e coprire con l’altra metà dei dischi di pasta premendo con le dita sui bordi per sigillare. Lievitare coperto per 30 min.

Cuocere in forno preriscaldato 15 min a 180°. Prima di servire spolverizzare con lo zucchero a velo.

 

Carciofi ripieni

I carciofi freschi sono di stagione, ma io non li compro praticamente mai. Eppure mi piacciono molto. E’ solo che trovo abbastanza tedioso prepararli e ripiego sui cuori di carciofo surgelati. I carciofi ripieni sono un piatto da pranzo della domenica, quando vogliamo concederci un piacere in più. Però chiaramente per fare i carciofi ripieni ci vogliono proprio i carciofi freschi, allora ho approfittato della recente visita di mia mamma per farmeli fare ;-D e questa è la sua ricetta. E, come spesso accade per le sue ricette, le dosi sono “quanto basta”…

Ingredienti per 4 persone

  • 4 carciofi
  • Pane raffermo
  • Uova
  • Latte
  • Parmigiano grattugiato o in alternativa pecorino
  • Cubetti di scamorza o in alternativa caciocavallo o provolone
  • Prezzemolo
  • Pangrattato
  • Sale, pepe (opzionale)

Per il sugo

  • Salsa di pomodoro
  • 1/2 scalogno o cipolla
  • Estratto di pomodoro (opzionale)
  • Olio extravergine di oliva

Avviare il sugo di pomodoro: in una pentola alta (dovrà contenere i carciofi completamente sommersi nel sugo), far dorare lo scalogno nell’olio, e aggiungere la salsa di pomodoro, l’estratto e abbondante acqua. Salare.

Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure e tagliando le punte delle foglie rimanenti. Tagliare il gambo a pezzetti (il gambo è forse la parte del carciofo che preferisco). Lasciare i carciofi in acqua, se preferite aggiungete il succo di mezzo limone per evitare l’ossidazione, ma è opzionale, visto che con la cottura le parti ossidate spariranno comunque.

Spezzettare il pane raffermo e inzupparlo nel latte (o in alternativa in acqua). Strizzarlo ed eliminare il liquido in eccesso. Aggiungere le uova, il sale, il parmigiano, la scamorza a cubetti, il prezzemolo, e il pangrattato quanto basta per dare la consistenza come per fare le polpette.

In una padella larga, cominciare a scaldare una piccola quantità di olio.

Riempire i carciofi, inserendo il composto nella parte centrale e anche tra le foglie. Mano a mano che procedete, trasferite i carciofi ripieni nella padella appoggiandoli dalla parte del ripieno. Lo scopo è di formare una crosticina sul ripieno per evitare che il ripieno si spappoli nella successiva cottura nel sugo.

Infine trasferire i carciofi nel sugo di pomodoro e lasciar cuocere i carciofi completamente sommersi. Lasciar restringere il sugo senza aggiungere altra acqua.

Se vi avanza del ripieno, potete fare delle polpette! Il sugo può essere usato per condire la pasta (se necessario fatelo restringere ancora dopo aver tirato i carciofi), mia mamma propone spesso i cavatelli con questo sugo.

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Pici al ragù di funghi (Bimby)

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Durante un recente viaggio in Toscana, siamo capitati in un ristorante di quelli frequentati principalmente da camionisti. Dalla mia esperienza, in posti come questi si mangia bene e si spende poco, perché i camionisti sanno scegliere e si passano parola. E infatti abbiamo mangiato un piatto di pici fatti in casa da fare invidia ai ristoranti più blasonati. La cuoca, una signora gentilissima, mi ha addirittura spiegato come fare i pici, e oggi li ho proposti come piatto della domenica. Il segreto della forma dei pici, di cui ero molto curiosa, è il tritacarne! Così ne ho acquistato uno apposta. In effetti sono abbastanza semplici da fare. Ecco come ho fatto (dosi per 4 persone):

Ingredienti per la pasta

  • 200 g di farina tipo 0
  • 150 g di farina di semola + altra per infarinare i pici per evitare che si attacchino
  • 160 g di acqua fresca
  • mezzo cucchiaino di sale

Ingredienti per il ragù di funghi

  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 500 g di funghi champignon freschi
  • 1 bicchiere di salsa di pomodoro
  • sale q.b.
  • pepe, peperoncino a piacere.

Mettere nel boccale del Bimby la farina 0, la farina di semola, l’acqua e il sale e impastare per 2 minuti in modalità spiga. Versare l’impasto in un recipiente e impastarlo un po’ con le mani, formare una pallina e metterla a riposare nella pellicola per mezz’ora.

Lavare il boccale del Bimby. Mettere lo spicchio d’aglio e l’olio e lasciar insaporire per 3 minuti a 90° vel. 1 antiorario.

Mondare e lavare i funghi. Tagliarli a fettine sottili su un tagliere. Aggiungerli nel boccale. Sminuzzare il prezzemolo sul tagliere ed aggiungerlo ai funghi. Salare e lasciare cuocere 10 min / 100° / vel. 0.5 antiorario. Aggiungere la salsa di pomodoro e 1 bicchiere d’acqua e lasciar cuocere il sugo per 30 min / 100° / vel. 0.5 antiorario, con il cestello sopra al coperchio per evitare schizzi. A fine cottura rimuovere lo spicchio d’aglio.

Preparare un vassoio o la leccarda del forno con della carta oleata spargendo della farina di semola.

Scaldare abbondante acqua per la pasta.

Preparare i pici inserendo la pasta nel tritacarne e tirandoli leggermente all’uscita per evitare che si ammassino. Tagliare con un coltello ben affilato alla lunghezza desiderata e adagiarli sul vassoio dopo averli separati uno a uno. Cospargerli abbondantemente di farina di semola per evitare che si attacchino.

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Quando l’acqua bolle, salare e mettere a cuocere i pici, avendo cura di scuoterli leggermente per rimuovere l’eccesso di semola. La cottura richiede 8 – 10 minuti (assaggiare). Infine, scolare e condire col ragù.

Nota: ripulire il tritacarne dai residui di pasta puo essere fastidioso. Consiglio di macinare a fine ciclo della mollica. Inoltre, potete pensare di fare dei pici in abbondanza e congelarli. Basta metterli a congelare su un vassoio di plastica dove sono stati sistemati, su carta oleata e farina di semola, protetti da un sacchetto di plastica o pellicola. Una volta irrigiditi, si puo rimuovere il vassoio e sistemarli in un sacchetto.