Mostaccioletti

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Questi dolcetti tipici lucani sono una ricetta natalizia, questo spiega anche le dosi “massicce” riportate nella ricetta, che potete dimezzare. Comunque si conservano bene e potete mangiarli fino alla fine delle feste.

Ingredienti

  • 1 kg di farina;
  • 350 g di zucchero;
  • 350 g di mandorle spellate e tostate;
  • 150g di cacao amaro;
  • 100 g di cioccolato fondente a pezzetti;
  • 1/2 bustina di ammoniaca;
  • 1/2 l di Vermouth per impastare.

Occorrente

  • Spianatoio;
  • Mattarello;
  • Carta da forno;
  • Altra farina.

Preriscaldare il forno a 250 gradi ventilato.

Tostare le mandorle in forno, senza farle bruciare, poi tagliarle a pezzi con un coltello o tritarle grossolanamente nel trita tutto. Tritare anche il cioccolato fondente.

Sullo spianatoio, setacciare la farina. Aggregare gli altri ingredienti solidi e incorporarli delicatamente. Disporre gli ingredienti a vulcano e praticare un buco al centro. Cominciare a versare il Vermouth e contemporaneamente impastare con le mani.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, aiutandovi con della farina, formate dei salsicciotti lunghi, di diametro 1,5 cm circa. Questo procedimento si chiama “accingulare”, ovvero formare i “cinguli” (i salsicciotti).

Ora spianate i vostri cinguli col mattarello, fino a uno spessore di 1/2 cm. Tagliate infine queste strisce in rombi.

Coprite la leccarda con della carta forno e sistemate i rombi. Farete varie infornate. Il tempo di cottura di ciascuna infornata sara` di 6 – 7 minuti se il forno e` ben caldo, ma controllate la cottura in ogni caso.

Variante: A piacere si possono aggiungere della cannella e dei chiodi di garofano

Grazie a Zia Antonietta per la ricetta 🙂

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Lasagne al radicchio

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L’inverno e` la stagione del radicchio, io lo adoro non solo per il suo gusto, ma anche perche` e` ricco di antiossidanti e vitamine, contrasta l’invecchiamento e ha proprieta` depurative. E` un toccasana per la digestione e la circolazione.

Provate questa ricetta durante le feste! Si tratta di una lasagna non eccessivamente pesante. Gli ingredienti indicati sono per 4 porzioni, ma regolatevi abbondanti perche` vorrete il bis.

Ingredienti:

  • 250 g di lasagne senza uova;
  • 120 g di scamorza affumicata (o provola);
  • 2 cespi medi di radicchio rosso;
  • 1 confezione (200 ml) di besciamella vegetale (o se avete tempo fatela in casa con 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di farina, sale e noce moscata);
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 1 cucchiaio di Grana Padano;
  • 2 cucchiai di olio EVO;
  • sale, noce moscata.

Lavare il radicchio e tagliarlo a joulienne. In una padella abbastanza capiente o un wok, scaldare l’olio e versare il radicchio. Mescolare per qualche minuto mantenendo la fiamma alta, quindi aggiungere il vino. Lasciar evaporare qualche minuto, poi abbassare la fiamma, coprire e lasciar stufare mezz’ora. Se necessario aggiungere mezzo bicchiere d’acqua. Salare.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 250 gradi statico.

Verificare sulla confezione delle lasagne che avete acquistato la modalita` di preparazione. Anche se scrivono che non richiedono precottura, molte volte e` utile “rianimarle” in acqua calda salata per qualche minuto. Per non farle incollare tra loro, potete aggiungere un cucchiaio d’olio all’acqua, ma in ogni caso non lasciatele ferme, smuovetele e non fidatevi troppo.

Preparare la scamorza in pezzettini, io trovo comodo grattugiarla con la parte piu` larga della grattugia. Se si tratta di provola, specialmente di bufala, non tentate di violentarla con la grattugia, tagliatela a pezzetti e lasciatela riposare sul tagliere.

Quando il radicchio e` tiepido, metterne da parte un terzo circa. Versare il resto nel mixer con la besciamella e la noce moscata. Frullare fino ad ottenere un sugo omogeneo.

In una teglia, cominciare a stendere gli strati. Alla base, mettere un mestolo di sugo di radicchio. Alternare gli strati di pasta alla scamorza e al radicchio che avevate tenuto da parte, fino ad esaurimento degli ingredienti. Conservare qualche mestolo di sugo per metterlo sull’ultimo strato di pasta. Quindi spolverare il Grana per favorire la doratura.

Notare che il sugo deve essere molto acquoso, altrimenti la lasagna si asciuga troppo. Durante la stufatura del radicchio non lasciatelo mai asciugare del tutto e mantenetelo ben umido.

Infornare e lasciar cuocere finche` non si ottiene la doratura desiderata.

Orecchiette al pesto di melanzana

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Ingredienti

  • 180 g di orecchiette integrali (il peso si riferisce alla pasta secca);
  • 1 melanzana;
  • 4 pomodori secchi;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 manciata di foglie di basilico;
  • 1 manciata di prezzemolo;
  • origano;
  • 1 manciata di pinoli;
  • 1 spruzzata di succo di limone;
  • 1 cucchiaio di estratto di pomodoro;
  • peperoncino;
  • polvere di peperone crusco o paprika dolce;
  • 4 cucchiai di olio EVO

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Lavare e mondare la melanzana, tagliarla a metà per la lunghezza. In una teglia, disporre un foglio di carta da forno e adagiarvi le melanzane con la buccia verso il basso. Infornare per 30 minuti. Una volta sfornata, lasciarla raffreddare.

Mettere i pomodori secchi in poca acqua tiepida e lasciarli rinvenire. Poiché sono piuttosto salati, probabilmente non aggiungeremo sale al pesto. Comunque giudicare assaggiando alla fine.

Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata, secondo il tempo di cottura riportato sulla confezione.

Intanto, tagliare a cubetti la melanzana e metterla nel mixer. Aggiungere lo spicchio di aglio sminuzzato, i pomodori secchi tagliati a fettine, e gli altri ingredienti. Tritare grossolanamente.

Scolare la pasta e condirla con il pesto.

Spaghetti alla chitarra sabbiosi

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Il peperone crusco è un prodotto tradizionale tipico lucano. Il lucano emigrato si distingue dal fatto che a casa sua non manca mai la tipica ‘nzerta (una sorta di collana hawaiana) di peperoni rossi appesa in cucina (vedere foto sotto).

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Il peperone crusco si può degustare da solo, ‘semplicemente’ fritto, ma è anche alla base di molti piatti regionali. In realtà non è semplice friggere il peperone crusco. Ci vuole molta pratica per evitare da una parte che rimanga molliccio e dall’altra che bruci…

La ricetta riportata di seguito è una variante sul tema della tipica pasta cu a muddica (con la mollica). La mollica viene ottenuta sbriciolando pazientemente con le mani della mollica di pane raffermo. Il pane è quello casereccio lucano, in pagnotte di minimo due chili, cotto magari in forno a legna, di quello che si conserva una settimana e poi ci si fa la mollica. (Con la scorza del pane raffermo invece si fanno le polpette di pane, ma questa è un’altra storia e un’altra ricetta…). In mancanza di questo fantastico pane, si può usare il pangrattato. Il risultato non è lo stesso. Mentre la mollica ha una texture eterogenea, il pangrattato è omogeneo e ‘sabbioso’, appunto.

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 g di spaghetti alla chitarra;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 manciata di prezzemolo;
  • 3 cucchiai di pangrattato;
  • peperone crusco sbriciolato;
  • polvere di peperone crusco;
  • peperoncino piccante;
  • sale;
  • olio EVO.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Nel frattempo, su un tagliere tritare finemente l’aglio e il prezzemolo. In un tegame, versare dell’olio di oliva (circa 2 – 3 cucchiai per persona), aggregare il trito di aglio e prezzemolo e far dorare a fiamma bassa per circa 1 minuto. Unire il peperoncino, il peperone sbriciolato, la polvere di peperone e un pizzico di sale.

Assaporare il profumo del peperone crusco.

Subito dopo (prima che bruci) unire il pangrattato, versandolo a pioggia. Mescolare e spegnere la fiamma.

L’intero procedimento deve durare pochissimo: infatti, è molto facile bruciare il peperone. Invece, deve rimanere croccante ma non bruciare. Il sale permette di rallentare un po’ la combustione.

Scolare la pasta al dente e versarla nel tegame. Mescolare e servire accompagnato da un buon bicchiere di Aglianico del Vulture.

Ciambellone pera e cioccolato

Questo ciambellone parte dalla stessa base della torta allo yogurt e mirtilli. In questo caso abbiamo usato uno yogurt di soia, quindi la ricetta è vegana.

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Ingredienti:

  • 2 vasetti di yogurt di soia bianco non dolcificato;
  • 1 pera abate;
  • 50 g di cioccolato fondente all’85 %;
  • 1 e 1/2 vasetti di zucchero di canna;
  • 2 vasetti di farina 00;
  • 1 vasetto di fecola di patate;
  • 1/2 vasetto di olio (di semi, ma va bene anche EVO);
  • 1/2 bustina di lievito tipo paneangeli;
  • succo di 1/2 limone;
  • vaniglia in polvere;
  • 1 pizzico di sale;
  • pangrattato e olio EVO per “imburrare” la teglia.

Preriscaldare il forno a 180 gradi statico. Su un tagliere, ridurre a scaglie irregolari il cioccolato.  Sbucciare la pera e ridurla a pezzetti.

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In una ciotola, unire lo yogurt, lo zucchero, l’olio e il succo di limone, mescolando continuamente con una frusta a mano. Unire la farina, il lievito, la fecola, la vaniglia e il sale. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi unire la pera e il cioccolato.

Versare una lacrima d’olio nello stampo del ciambellone (diametro massimo 22 cm). Stenderlo con le dita assicurandosi di bagnare bene i bordi. Versare quindi una manciata di pangrattato e agitare la teglia in modo da far aderire il pangrattato con le pareti. Non preoccuparsi di lasciare un piccolo eccesso di pangrattato: è utile per rimuovere la torta. (Ero scettica su questo metodo fino a quando non l’ho provato, ma devo dire che è molto più efficace del burro e permette di utilizzare stampi dalle forme complesse, che risulta difficile con la carta forno. Alla fine la torta si stacca in un secondo! Provare per credere..)

Versare il composto nello stampo, infornare per 45 minuti, quindi effettuare la prova stuzzicadenti.

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Mousse al cioccolato

Ho trovato la ricetta in questo blog, l’ho modificata un po’ perche` non avevo a disposizione gli ingredienti originali, ma ho usato l’alternativa suggerita dallo stesso blog. Devo dire che il risultato e` sorprendente.. troppo semplice per essere vero.

Ingredienti per 3 – 4 persone

  • 2 avocado maturi;
  • 3 cucchiai di cacao amaro;
  • 3 – 4 cucchiai di sciroppo d’agave;
  • granella di noci e nocciole.

Sbucciare gli avocado e privarli del nocciolo. Tagliarli a fette e metterli nel frullatore. Aggiungere il cacao e lo sciroppo d’agave. Frullare.

Assaggiare il composto e giudicare la dolcezza. Eventualmente, aggiungere altro sciroppo d’agave.

Conservare per un paio d’ore in frigo.

Servire con una spolverata di granella di noci e/o nocciole.

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